INCONTRARTI NON ERA PREVISTO – Mimi Costalunga

INCONTRARTI NON ERA PREVISTO – Mimi Costalunga

Autrice: Mimi Costalunga

Editore: Independently published 

Pagine: 220

Le si strinse il cuore al pensiero delle parole che sua madre aveva pronunciato poco prima di morire: «Sono contenta di lasciarti in buone mani.»

“Spero davvero che tu non possa vedere cosa succede su questa terra, mamma, altrimenti rimarresti molto delusa.”

Flo ha capito a proprie spese che l’unico modo per mettere il cuore al sicuro dalle sofferenze amorose è fuggire lontano e vivere in solitudine, in un luogo in cui non può essere più raggiunta – e tradita – dall’amore.

“Lascia che ti sveli un segreto… non scapperai mai dall’amore. L’amore ti seguirà ovunque tu vada. Sempre.”

Un incarico come maestra nella sperduta isola di Farren, in Scozia, sembra l’occasione perfetta.

Praterie sterminate abitate da pecore e poche decine di abitanti appaiono subito come luogo ideale per curare le proprie ferite, ma il suo desiderio di solitudine viene ben presto sostituito dalla consapevolezza che, in quel luogo lontano dalla terraferma, il concetto di solitudine non è contemplato. Tutti sembrano fin troppo entusiasti del suo arrivo e intenzionati a coinvolgerla in ogni attività di quella piccola ma affiatata comunità. Lei, d’altro canto, tutto ciò che vuole è rimanere chiusa nella propria stanza a guardare tv e ascoltare musica, ma l’assenza di una connessione internet trasforma quelle mura in una sorta di prigione, che insieme alla mancanza di un pub dove trascorrere una serata a bere birra rischia di mandarla fuori di testa; non le resta che accettare gli inviti degli abitanti del luogo e iniziare a far vita sociale.

Flo si crea ben presto delle buone amicizie e apprende che, forse, vivere lì non è poi così male.

L’arrivo sull’isola di un nuovo abitante ribalta ben presto la situazione.

“Flo alzò gli occhi e incontrò quelli del nuovo arrivato. Uno sguardo chiaro e scontroso, che rimase nel suo per qualche secondo.”

Colin sembra avvolto dal mistero. Appare chiaro fin da subito che, come lei, è lì per fuggire da un passato doloroso, ma al contrario di Flo non appare intenzionato ad aprirsi. È una persona scontrosa, di poche parole, ma basta conoscerlo per scoprire che, invece, è un uomo di buon cuore.

Lui la fissò, i pensieri che gli gettavano lunghe ombre nello sguardo. «Hai bisogno di sentirti a casa?»

«Perché, tu no?»

Alzò le spalle. «Io non mi sento più a casa da nessuna parte.»

Flo inizia ad avvertire una forte attrazione, e alcuni avvenimenti sull’isola mettono lei e Colin sulla stessa strada. Condividere quei momenti li unisce, finché il sentimento non può più essere messo da parte.

E così, quel viaggio iniziato con l’intento di isolarsi dal mondo intero, sembra invece aver portato nella via di Flo nuovi amici, il calore di una famiglia e l’amore.

Proprio sul più bello, però, il passato torna a riscuotere il suo debito, e quel dolore dal quale entrambi volevano fuggire torna ad avvolgerli con l’impeto di un temporale scozzese.

Non resta che imbarcarci sul bimotore per Farren e lasciarci coinvolgere da una variegata girandola di personaggi.

Io adoro i paesaggi aspri della Scozia, e questo romanzo permette di evocarli senza alcuna difficoltà. Ho avvertito il calore di persone accoglienti che, più che una comunità, hanno il sapore di una grande famiglia. Ovviamente non mancano le cosiddette pecore nere, che accendono la lettura di stuzzicanti intrighi e malintesi.

La narrazione è in terza persona dal punto di vista di Flo, e questo ci permette di calarci nella sua mente, avvertirne le emozioni e i tormenti, e a me non dispiace che il pensiero dell’altra parte, quella maschile, rimanga un’incognita. Dona quella suspense che lo rende realistico e permette di calarci meglio nel ruolo della protagonista.

Viene dato rilievo al senso di colpa che può impedirti di andare avanti con la tua vita, al desiderio di appartenere a un luogo ma anche, e soprattutto, al concetto di famiglia, che non è composta da quella di nascita, bensì dalle persone che ci accolgono e ci accettano per come siamo, e che oltre a condividere i momenti felici ci aiutano a superare quelli tristi.

Il romanzo è scorrevole, l’ho letto con grande piacere e, alla fine, mi ha lasciato delle belle emozioni.

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