IL VENTO DELLA VITA

IL VENTO DELLA VITA

  • Di Emilio Brancadoro
  • Editore Emersioni
  • Novembre 2020
  • 71 pagine
  • Edizione cartacea € 11,50

Questa settimana vi presento un libro breve ma intenso, che si divora per la sua scorrevolezza ed offre spunti di riflessione per niente scontati in questo tempo in cui, forse, senza rendercene conto ci stiamo allontanando dalle cose che più dovrebbero contare nella nostra breve esistenza.

La storia inizia con Michele, che insieme al suo caro amico scala una montagna fino a raggiungerne l’immacolata vetta. Un giorno, l’incontro con un vecchio cambierà il suo modo di vedere la vita e il profondo legame con quella montagna, intesa come luogo di pace e di riflessione in cui il protagonista si rifugia per ritrovare il contatto con il suo io più profondo. Da qui si snodano le vicende della sua vita e della sua famiglia tra passato e presente, dal lontano incontro con l’amata moglie fino al recente viaggio della nipote in cerca delle proprie origini. 

Le descrizioni sono talmente accurate da far immaginare ogni passo della sua scalata come se fossimo lì con lui, io personalmente ho avuto la sensazione di sentire il vento che mi sfiorava il viso, l’odore della terra e la pace di un luogo solitario, puro.

Cit.

L’odore della vegetazione si alzava ogni qualvolta le dita delle mani vi penetravano per raggiungere la roccia e il vento soffiava robusto, lasciando che leggeri mulinelli di polvere danzassero nel vuoto.

Il libro è raccontato in alternanza da diversi punti di vista; c’è una voce narrante che ci racconta di Aurora, una giovane ragazza di Beaufort che corona il sogno di vivere in Italia dove instaura un profondo rapporto con la nonna materna riscoprendo le proprie origini, e di sua madre Lucia, alla quale la vita ha sottratto troppo presto prima il padre e poi il marito; le memorie di Michele, che attraverso un diario su cui annota le proprie emozioni ripercorre la sua vita dal giorno in cui ha scoperto quella montagna, e infine il punto di vista di sua moglie Greta, che racconta alla nipote la storia della loro vita insieme.

Con l’avanzare della lettura si intrecciano due storie d’amore molto realistiche che attraversano i cambiamenti di un’epoca vissuti con sacrifici, privazioni e duro lavoro, fino a raggiungere un benessere materiale che non vale niente, se confrontato alla ricchezza che possono offrirci i saldi legami familiari basati su tradizioni, sentimenti e rispetto.

Cit.

Che cos’è il progresso se un tempo con pochi soldi si viveva nella più spensierata allegria, mentre oggi con una falsa ricchezza ci si sente tagliati fuori dal mondo e non si ha nulla nel cuore?

Un libro che suscita per certi versi malinconia, ma anche una forte dose di ottimismo. Si riesce ad avvertire il calore della famiglia, il desiderio di ritagliarsi degli attimi tutti per sé oltre ad una struggente malinconia. Lo consiglio sicuramente a chi si gradisce le letture riflessive.

Un applauso ad Emilio Brancadoro, persona dotata di grande gentilezza e umanità, che è riuscito a trasmettere in queste pagine i più nobili sentimenti che dovrebbero albergare nell’animo di ognuno di noi.

 

Cit.

Ma questa è la vita. È un insieme di cose che ti accadono e che ti devono accadere.

E su questo, non potrei essere più d’accordo.

Barbara Scotto

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