IL CAVALIERE D’INVERNO – Paullina Simons

IL CAVALIERE D’INVERNO – Paullina Simons

  • Il cavaliere d’inverno
  • Paullina Simons
  • 742 pagine

Iniziamo la lettura di questo bellissimo libro con un gruppo di lettura, il #milena&kiarabookclub.

Procederemo a commentarlo per ogni singola parte, quattro in tutto.

1 PARTE

Siamo arrivati alla prima tappa della condivisione di un romanzo, a mio parere, eterno.

Il cavaliere d’inverno di Paulina Simmons. Premetto d’averlo gustato la prima volta tantissimo tempo fa, e il ricordo che ne conservavo era di una lettura bella ma impegnativa. Le emozioni che mi suscita oggi, a distanza di venti anni, sono molto più profonde.

Perché parla della guerra, di quel volersi ingannare ripetendosi: ma tanto da noi non arriverà. Una situazione analoga a quella che stiamo vivendo in questi ultimi mesi.

E questa guerra è vista attraverso gli occhi di una ragazzina che sa di essere tale, con tutte le sciocchezze che la giovane età le fa commettere.

Tatiana è una diciassettenne ingenua e impulsiva. L’ultima ruota di una “pesante” famiglia (quanto mi fanno rabbia, tutti! 😠).

Troviamo questa sua ingenuità nel passaggio in cui i genitori le affidano insieme ai soldi il compito di fare la spesa, ma lei tergiversa, dando la priorità a cose futili.

La ritroviamo nell’infatuazione nei confronti di un soldato che sa di non poter avere, e ancora nell’accettare a testa bassa ogni cattiveria cui la famiglia la sottopone, in special modo la sorella, che io definisco egoista e superficiale.

Alexander è un ufficiale dell’Armata Rossa, parla con gli sguardi più che con le parole, la sua gestualità emerge in maniera autentica e ci svela i suoi pensieri, ma lui non si scompone né si dichiara. Shura ❤️
Tuttavia, i sentimenti per Tatiana si palesano con chiarezza. Dall’andare al cercarla proprio lì, dove infuria la guerra, al difenderla dal genitore, mentre chi invece le professa apertamente il proprio interesse non muove un dito per aiutarla.

Si intrecciano in questo romanzo egoismo e sacrificio, amore e dolore, volere e dovere, in una Leningrado descritta talmente bene da riuscire a evocarla senza difficoltà.

Ho condiviso con la protagonista il senso d’attesa, quegli incontri fuori la fabbrica, a fine turno, le passeggiate lungo la Neva e le corse in tram.

Ho condiviso il respiro sospeso per uno sguardo, il desiderio di una carezza, le lacrime silenziose per un dolore tanto intimo e intenso quanto inconfessabile.

Un romanzo che ti trascina via con sé.

2 PARTE

Questa seconda parte è ancora più intensa della prima. Ci si addentra nel cuore della guerra, dove viene meno ogni bene di prima necessità, acqua pane, persino il diritto a fuggire.
I corpi deperiscono, si ammalano, muoiono. Eppure, nonostante la fine imminente, chi ha mostrato cattiveria o egoismo non si piega. Le anime buone rimangono tali e si prendono cura degli altri, come hanno sempre fatto. Niente riconoscenza per loro, ma in fondo nemmeno la desiderano.

L’autrice utilizza frasi brevi ma d’effetto. Descrive la fame, i cambiamenti graduali del corpo e dello spirito, la quotidiana lotta per la sopravvivenza: ne rende l’idea attraverso semplici concetti che colpiscono con la loro verità.
Il gelo è sempre più insopportabile, per scaldarsi si bruciano libri, mobili. Tutto perde valore, l’unica cosa che conta è rimanere vivi almeno per un altto giorno… Ma certi oggetti, per alcuni, assumono maggiore importanza, come la copia di un libro ricevuto in dono…

Tatiana rimane vittima dei soprusi della sua famiglia, e a tenerla in piedi è sempre il pensiero di Alexander. Lui, che può amarla solo attraverso gli sguardi. Eppure anche questi non bastano più, non quando ogni giorno potrebbe essere l’ultimo. Ma sullo sfondo di una guerra che falcia vite con atroce indifferenza, in cui trovare corpi riversi per strada o sulle scale non desta altro che indifferenza, una carezza può davvero fare la differenza.

Quel vivere in sospeso, in perenne attesa di qualcosa che nemmeno Tatiana sa capire cosa sia: il ritorno di Alexander, qualche istante con lui. Solo illusioni per ingannare l’attesa della morte, che si fa sempre più vicina. Inevitabile.

Questa è una di quelle letture che, quando le inizi, fatichi a staccartene. ❤️

3 PARTE

Siamo arrivati alla terza tappa di questo bellissimo romanzo, e ogni parte potrebbe essere un libro a sé, tanto diversi sono gli scenari, anche se, in fondo, il filo che li unisce è il medesimo: l’amore ai tempi della guerra, tanto sofferto e agognato fra gelosie e mezze verità.

✰Stavolta, però, dopo un inizio in linea con la parte precedente, abbiamo finalmente il tanto atteso incontro / scontro fra i due protagonisti.
La gioia di rivedersi in netto contrasto con il dolore che suscitano i ricordi, e quel perdono che, stentato, arriva, sembra sempre sul punto di scivolare via.

✰Alexander e Tatiana sono liberi di vivere il loro amore, ma l’ombra della perduta Dasha è sempre in mezzo a loro. Uscita di scena una famiglia fastidiosa e ingombrante, troviamo un nuovo gruppo di agguerrite pettegole timorate di Dio che mettono a dura prova la pazienza di Alexander.

✰Tania, per certi versi, è ancora una bambina. La ritroviamo sopraffatta dalle pretese di chi si vanta d’averle salvato la vita, e anche nel rapporto con Alexander (che uomo!😍) mostra atteggiamenti spesso infantili, ma il tocco gentile e possessivo di lui sa risvegliare gli istinti di una donna, e lei si scopre tale a tutti gli effetti.
Tania scopre cosa significa amare, e lo fa senza risparmiarsi. La sensualità presente in queste scene è ben evocata.

✰Una passione che, sì, si distacca completamente dalle prime due parti di questo libro, ma ci sta tutta, perché i due hanno dovuto reprimere il loro amore così a lungo, hanno dovuto lottare per sopravvivere a una guerra spietata, hanno creduto che non sarebbe mai arrivato il loro tempo, si sono perduti e poi ritrovati, e in quell’intermezzo che viene loro offerto decidono di abbandonarsi alla passione incuranti del domani e di tutto ciò che li circonda.

✰Carpe diem, questo, per me, rappresenta questa terza parte. Saper cogliere ciò che la vita ci offre senza chiedere perché, senza lasciarci limitare.
Una rinascita, un inno all’amore e alla speranza.

4 PARTE

Siamo giunti alla quarta e ultima parte di questo bellissimo romanzo, Il cavaliere d’inverno, e devo dire che mi ha lasciato addosso emozioni contrastanti.
Amo le storie realistiche, dove il finale non sia scontato, e questa lo è fin troppo. Però sono anche un’inguaribile romantica.
Ci piace cullarci nel lieto fine che i libri sanno regalarci perché sappiamo che la vita ne è spesso avara, e quando ci si trova di fronte a uno come questo, triste, per quanto giusto e credibile, il cuore sobbalza. Ma il messaggio che mi ha lasciato è talmente forte da superare l’amarezza, ed e riassumibile in un’unica parola: speranza.
È tutto ciò che a volte resta, il solo conforto per tirare avanti.

Quest’ultima parte è resa ancor più struggente dalla precedente, che ci aveva donato una parentesi ricca di passione. Tiene il cuore stretto in una morsa dalla prima all’ultima pagina, perché l’amore fra Tatiana e Alexander ha raggiunto vette altissime, li ha resi un’anima unica e spinti a fare sacrifici enormi per proteggersi, ognuno nei confronti dell’altro. Ognuno 𝑎𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑠𝑎𝑝𝑢𝑡𝑎 dell’altro.
Ritroviamo una Tatiana testarda e intraprendente, di sicuro maturata e pronta a tutto pur di stare accanto all’uomo che ama.

Alexander è sempre lui, fascinoso, protettivo, coraggioso. Innamorato. Forse ancor di più. Shura, dall’animo indomito e passionale.

A dimostrazione che un romanzo può essere eterno, Il cavaliere d’ inverno riesce ad abbattere le barriere del tempo e ad affascinare i suoi lettori anno dopo anno.

“𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒎𝒐𝒓𝒊𝒓𝒆” 𝒂𝒏𝒔𝒊𝒎𝒐̀ 𝑨𝒍𝒆𝒙𝒂𝒏𝒅𝒆𝒓 𝒄𝒐𝒏 𝒗𝒐𝒄𝒆 𝒓𝒐𝒕𝒕𝒂, “𝒐𝒓𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒂𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒕𝒖𝒐 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆 𝒊𝒎𝒎𝒐𝒓𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒆?”
Voglio concludere con questa promessa, perché Alexander ha sempre mantenuto tutte quelle fatte a Tatiana. Ed è proprio questo che mi stuzzica a leggere anche il seguito…
Da una parte temo di rimanerne delusa, ma dall’altra spero che…

Ringrazio @kiaramaly e @milena_zucchetti per questa bella idea del gruppo di lettura e per avermi ascolta fra loro. @tatysimo06 @paolapalomba697 @nutrirsidiparole
Leggere questo libro insieme a voi è stato davvero un bel viaggio ❤️

https://www.instagram.com/barbara_scotto_autrice/

Qui potete trovare i post originali con tutti i commenti delle mie colleghe di lettura, e cliccando sui profili potrete leggere i loro pareri.

Se la lettura di questo articolo ti ha incuriosito e vuoi saperne di più anche sul seguito, Alexander & Tatiana, leggi anche il prossimo!

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